FARINA DI FARRO, RICHIAMO PER RISCHIO ALLERGENI

Soia non dichiarata nella farina di farro biologico

Nelle ultime settimane è stata riscontrata la presenza di tracce di soia nella farina di farro nonostante in etichetta l’allergene non sia stato riportato. Si tratta di una particolare farina di farro biologico che è stata richiamata sia dal ministero della Salute, sia sul sito del Rapid Alert System for Food and Feed dell’EFSA.

L’alimento comporta rischi solamente per chi presenta intolleranze o allergie alla soia.

I laboratori ECAMRICERT, che si occupano da sempre di sicurezza alimentare sono in grado di rintracciare la soia come allergene per le situazioni di emergenza. Per maggiori informazioni, contatta i nostri laboratori.


EMISSIONI ODORIGENE

Come affrontare il nuovo art. 272 bis (Dlgs.152/06)

Gli odori derivanti da attività antropiche possono causare effetti negativi sulla popolazione, infatti attualmente sono considerati inquinanti atmosferici a tutti gli effetti, costituendo in molti casi il fattore limitante alla costruzione/esercizio di varie tipologie di impianti. A questo concorre la forte antropizzazione del territorio (ambiti residenziali – agricoli – industriali spesso prossimi); la normativa ambientale (VIA, AIA, Autorizzazione rifiuti) richiama poi alla prevenzione e riduzione dei fenomeni di inquinamento atmosferico, ivi incluso quello prodotto da odori. Per questi motivi, gli odori sono soggetti a controllo e regolamentazione in diversi paesi, il che rende necessario l’applicazione di specifiche tecniche per la quantificazione degli impatti odorigeni.

A livello normativo ricordiamo che è intervenuta una modifica del Dlgs 152/2006 che ha ridisegnato la Parte Quinta del decreto citato, ha introdotto ad opera del D.L.vo 183/2017, in base al nuovo articolo 272-bis, una specifica possibilità per la normativa regionale e per le Autorità Competenti, in sede di autorizzazione, di prevedere misure di prevenzione e limitazione appositamente definite per le emissioni odorigene. In questo senso, l’intervento operato dal D.L.vo 183/2017 non fa che razionalizzare ed formalizzare una serie di poteri già previsti dalle leggi regionali.

Tali misure di prevenzione e limitazione potranno consistere in valori limite di emissione, espressi in concentrazione volumetrica (come quantità su un volume, che possono essere espresse in O.U.E./m3 o in mg/Nm3), nonché specifiche portate massime (quantità sul tempo, espresse in OUE/s) e concentrazioni massime da definire in sede di autorizzazione. Potranno, inoltre, comprendere prescrizioni relative agli impianti aventi un potenziale impatto odorigeno, incluso l’obbligo di attuazione di piani di contenimento, così come l’applicazione di procedure volte a definire, in sede di autorizzazione, i criteri localizzativi in funzione della presenza di ricettori sensibili intorno agli stabilimenti.

La misura degli odori viene effettuata mediante analisi in olfattometria dinamica (secondo la norma UNI EN 13725:2004): l’aria di cui si vuole determinare la concentrazione di odore (espressa in UO/mc cioè Unità Olfattometriche per metro cubo) viene campionata e convogliata tal quale in una sacca di materiale inerte, viene portata in laboratorio e senza alcuna fase preparativa intermedia viene sotto posta alla analisi olfattometrica.

Si tratta di una metodica di tipo
sensoriale che valuta l’effetto della miscela odorosa utilizzando il naso umano
come sensore. Il metodo consente di assegnare ad un campione di aria, un numero
che esprime l'intensità’ dell'odore: esso corrisponde al numero di diluizioni
necessarie affinché il 50% dei componenti di un gruppo scelto di persone
(panel) non percepisca più alcuna sensazione odorosa.

Il campionatore olfattometrico a depressione permette il prelievo dei campioni per la successiva analisi secondo la UNI EN 13725; tale norma sarà oggetto di una prossima revisione (Draft 2019) che sottolinea come l’argomento sia oggetto di particolare attenzione ed estremamente attuale.

Il laboratorio Ecamricert Srl, lavorando in stretta sinergia con gli enti di controllo, offre ai suoi clienti un servizio completo di consulenza ed analisi.


FRA' SOLE DÀ IL BENVENUTO A ECAMRICERT

La community dei partner di Fra’ Sole si amplia con una nuova realtà

Il Progetto di sostenibilità del Complesso Monumentale di Assisi si configura come un processo in continua evoluzione, nel corso del quale l’obiettivo di ottimizzazione delle risorse energetiche e materiali incontra progressivamente nuove soluzioni. 

Con l’ingresso di EcamRicert, Fra’ Sole (www.frasole.org) si appresta a compiere ulteriori importanti passi verso una gestione sempre più efficiente e sostenibile del complesso e dell’area circostante sul seguente ambito di intervento: l'elaborazione di un bilancio di sostenibilità dell’intero progetto. 

Il bilancio di sostenibilità è uno strumento fondamentale per valutare da un lato gli indicatori di riduzione dell’impatto ambientale degli interventi di Fra’ Sole, dall’altro per avere ex ante le opportune proiezioni che individuino tra soluzioni alternative, quella più adeguata agli obiettivi di sostenibilità del progetto. In quest’ambito, noi di EcamRicert metteremo a disposizione del progetto una decennale esperienza nello studio del Life Cycle Sustainability Assessment (LCSA) di prodotto o servizio, ponendo una particolare attenzione alla sua sostenibilità economica, sociale ed ambientale. 

Con l’ingresso della nostra azienda, cresce la community dei partner di Fra’ Sole e si arricchisce non solo di contributi operativi al progetto, ma anche di esperienza e condivisione di valori.


MICROPLASTICHE, COSA SONO E QUALI DANNI CAUSANO AD AMBIENTE E SALUTE

Le Microplastiche

Le plastiche sono materiali molto importanti per la nostra economia. La loro produzione è aumentata esponenzialmente a partire dagli anni ’50 e ha raggiunto 322 milioni di tonnellate nel 2015. Alcune previsioni sostengono che la produzione di plastica continuerà ad aumentare nei prossimi anni, raddoppiando entro il 2025. Una cattiva gestione dei rifiuti plastici ha portato nel tempo un aumento della contaminazione da plastiche di falde acquifere, estuari e marine, con conseguente aumento del loro degrado in piccoli pezzi chiamati microplastiche.

Le microplastiche possono essere ingerite da pesci e animali, ed entrare così nella catena alimentare. Articoli scientifici e divulgativi hanno confermato la presenza di microplastiche nell’ambiente, nell’acqua e nelle bevande. Al fine di prevenire danni alla salute del consumatore, è aumentata quindi l’attenzione verso il monitoraggio di questa nuova forma di contaminazione negli alimenti e bevande ad uso alimentare.

Il Laboratorio ECSIN di ECAMRICERT SRL ha sviluppato procedure
validate atte a monitorare la presenza di microplastiche in matrici quali
acque, bevande, cibi per l’infanzia, cosmetici e detergenti.

Per ogni approfondimento, contattare il Laboratorio ECSIN:

ecsin@ecamricert.com

+390425377501 oppure +390445605838


RISCHIO EPATITE CORRELATO AD ALCUNI INTEGRATORI A BASE DI CURCUMA

Rivalutata la responsabilità degli integratori a base di curcuma nei confronti dei casi di epatite colestatica

In seguito alla segnalazione di numerosi casi di epatite colestatica in soggetti che assumevano integratori a base di curcuma, il Comitato tecnico per la nutrizione e la sanità, insieme ad un gruppo interdisciplinare di esperti hanno condotto indagini approfondite per far luce sulle cause della patologia.

Contrariamente a quanto ipotizzato inizialmente, non sono i contaminanti eventualmente presenti all’interno di integratori a base di curcuma longa i responsabili dei casi registrati, bensì problematiche epatiche preesistenti e/o la concomitante assunzioni di farmaci.

Prendendo atto della suscettibilità individuale e della
possibilità che tali patologie siano latenti, il Ministero della Salute ha reso
noto che verrà prevista un’apposita etichettatura da apporre su questi
prodotti.

Si ricorda che EcamRicert fornisce consulenza e servizi
analitici specializzati in campo nutraceutico, secondo i metodi di Pharmacopea
Europea e gli standard internazionali ISO, in conformità alla normativa
vigente.


POSIZIONE APERTA - TECNICO CROMATOGRAFIA LIQUIDA

POSIZIONE APERTA

Ricerca Tecnico Cromatografia Liquida

 

EcamRicert ricerca una figura da inserire presso il proprio dipartimento di analisi chimiche di prodotto, con focus specifico in materia di integratori alimentari e cosmetici.

La risorsa individuata verrà inserita all’interno dello Staff ECAMRICERT e si occuperà di :

  • Analisi chimiche strumentali in cromatografia liquida HPLC e LC-MSMS;
  • Mantenimento della qualità del dato analitico;

Competenza ed attitudini richieste:

  • Formazione scientifica: laurea triennale o magistrale preferibilmente chimica o facoltà affini;
  • Esperienza strumentale in cromatografia liquida: HPLC, LC-MSMS;
  • Capacità di lavorare in gruppo;
  • Entusiasmo;

 

Luogo di lavoro: Viale del Lavoro 12, Monte di Malo (VI).

Se interessati inviare la propria candidatura allegando una copia del CV a: f.zonin@ecamricert.com inserendo nell'oggetto della mail la dicitura Candidatura Tecnico cromatografia liquida".


TERRE E ROCCE DA SCAVO: ISPRA PUBBLICA LE LINEE GUIDA SULLA CORRETTA GESTIONE

Terre e rocce da scavo: ISPRA pubblica le Linee Guida sulla corretta gestione

La gestione delle terre da scavo come “sottoprodotti” e non come rifiuti è regolamentata a livello nazionale dal D.P.R. 120/2017 il quale attualmente definisce i criteri da seguire per il riutilizzo delle terre sia nell’ambito dei grandi cantieri che di quelli piccoli. Data la complessità della materia ISPRA ha recentemente fornito delle Linee Guida con l’obiettivo di uniformare su tutto il territorio nazionale i criteri di controllo e di verifica in materia. Tra i vari aspetti affrontati di particolare importanza per gli addetti al settore risulta essere il tema del numero di campioni di terreno da sottoporre a prelievo. Il numero minimo di campioni da prelevare è soggetto secondo la Linea Guida a due criteri: superficiale e volumetrico. Per un’area di scavo inferiore o uguale a 1.000 mq con volume di scavo inferiore a 3.000 mc sarà necessario prelevare 1 campione. Il numero diventerà 2 se il volume di scavo è compreso tra 3.000 e 6.000 mc e via dicendo.

La Linea Guida precisa che il parametro amianto va sempre determinato in presenza di materiale antropico mentre la ricerca degli idrocarburi pesanti (C>12) potrà essere omessa in caso di scavi in roccia massiva.

Vengono inoltre fornite indicazioni in merito alla gestione delle terre da scavo nell’ambito delle attività di bonifica o in presenza di materiale antropico. In quest’ultima circostanza si dovrà dare priorità alla quantificazione % del materiale di origine non naturale e all’esecuzione del test di cessione con riferimento ai limiti previsti per le acque di falda. Solamente rispettate queste due condizioni si potrà procedere con la verifica del rispetto delle CSC sito specifiche.

Un altro aspetto di particolare interesse affrontato dalla Linea Guida è quello inerente i controlli da parte delle Autorità preposte. Le verifiche potranno essere mirate o a campione e terranno conto di criteri che potranno essere volumetrici, di contesto, di completezza della documentazione fornita o di segnalazioni da parte di cittadini, enti o associazioni.

La Linea Guida è stata approvata dal Consiglio Nazionale e risulta essere vincolante su tutto il territorio nazionale.

Per ulteriori approfondimenti scrivere a: a.meneghini@ecamricert.com


FESTEGGIAMO I 35 ANNI DI ECAMRICERT

Festeggiamo i 35 anni di EcamRicert

Orgogliosi di condividere i nostri 35 anni di ricerca e l'obiettivo che ci accomuna a Mérieux NutriSciences: contribuire al benessere della vita delle persone.

Abbiamo iniziato analizzando l’acqua, per poi abbracciare ambiti diversi. Dai materiali costruttivi alle emissioni, dagli integratori al packaging, arrivando alle nanotecnologie. Le competenze chimiche, microbiologiche, ingegneristiche, geologiche e fisiche dei nostri tecnici ci consentono di offrire dati scientifici su prodotti e processi di lavorazione molto vari.

Nel corso della nostra storia la tecnologia ha fatto passi da gigante: dalla misurazione al millesimo, siamo in grado oggi, grazie al laboratorio di nanotecnologie Ecsin, di arrivare al miliardesimo. La scomposizione del tutto in elementi semplici ci porta alla ricerca dell’infinitamente piccolo. Ma l’obbiettivo rimane sempre lo stesso: contribuire al benessere della vita delle persone. EcamRicert è infatti uno storico partner della Fondazione Città della Speranza, grazie al nostro contributo e a quello di tante altre persone, moltissimi bambini sono riusciti a diventare grandi.

EcamRicert entra a far parte del gruppo Mérieux NutriSciences: le sfide del mercato globale ci spingono a fare squadra per affrontare al meglio le incognite di domani. Per costruire insieme il mondo che verrà, rimanendo sempre al servizio delle persone.

Per maggiori informazioni vi invitiamo a visualizzare il nostro: Video Aziendale


NUOVA STRUMENTAZIONE PER IL DIPARTIMENTO DI GEOTECNICA

Ecamricert completa il proprio pacchetto macchine

 

Nell’ottica di consolidare la sua posizione come centro di riferimento per i controlli degli aggregati del Nord Est, Ecamricert completa il proprio pacchetto macchine acquisendo nuova strumentazione per l’esecuzione della Determinazione del Valore di Levigabilità (UNI EN 1097-8).

Tale prova è utile a individuare la caratteristica meccanica di usura superficiale per gli aggregati utilizzati nei manti stradali ai fini di una durabilità certa dell’opera.

EcamRicert è ora in grado di eseguire una serie di test completi per la verifica dell’usura delle superfici di matrice bituminosa, cementizia e rocce.

 


ECAMRICERT ACCEDE AL FORUM NAZIONALE PER LO SVILUPPO SOSTENIBILE

EcamRicert accede al forum nazionale per lo sviluppo sostenibile

EcamRicert è ufficialmente stata scelta per entare a far parte del Forum per lo sviluppo sostenibile voluto dal Ministero dell’Ambiente.

Il Forum si rivolge ai soggetti che lavorano nel campo delle politiche per la sostenibilità e consiste in una Multi-stakeholder platform con mandato permanente che vuole garantire il coinvolgimento attivo della società civile nell’attuazione della Strategia nazionale per lo sviluppo sostenibile (SNSvS) e l’agenda 2030 in Italia.

Partecipando al Forum, EcamRicert ha la possibilità di formulare indicazioni operative per l’efficace attuazione e aggiornamento della Strategia nazionale e delle Strategie regionali di sviluppo sostenibile.

Conclusasi ora la fase di selezione, verrà definita entro Ottobre 2019 la struttura dei tavoli tecnici e la data specifica della riunione di apertura al Ministero.