EFFICACIA E BIODISPONIBILITÀ DEI FOOD SUPPLEMENTS
ROUND TABLE
22 Novembre 2019
IRP - Istituto di Ricerca Pediatrica Città della Speranza
Gli integratori alimentari sono “prodotti alimentari destinati ad integrare la comune dieta e che costituiscono una fonte concentrata di sostanze nutritive, quali le vitamine e i minerali, o di altre sostanze aventi un effetto nutritivo o fisiologico, in particolare, ma non in via esclusiva, aminoacidi, acidi grassi essenziali, fibre ed estratti di origine vegetale, sia monocomposti che pluricomposti, in forme predosate”. http://www.salute.gov.it
Si stima che circa il 50% degli italiani e il 30% degli europei faccia uso di integratori nutrizionali, commercializzati al fine di offrire diversi benefici per la salute. Ma come garantire all’utilizzatore finale la reale efficacia e sicurezza del prodotto?
Mérieux NutriSciences, Biofortis France e EcamRicert-ECSIN vi invitano a partecipare alla tavola rotonda “Efficacia e biodisponibilità dei food supplements” per approfondire l’ampia gamma di soluzioni che il Gruppo Mèrieux può offrire. Un servizio integrato per valutare l'efficacia e la validità dei claim nutrizionali attraverso protocolli in vitro e in vivo.
Nel corso del pomeriggio sarà possibile riservare dei meeting one-to-one con i nostri esperti.
ISCRIVITI GRATUITAMENTE
PROGRAMMA
Ore 9:30 - 10:00 Registrazione e welcome coffee
Ore 10:00 - 11:00 Studi di efficacia e di assorbimento intestinale attraverso modelli in vitro - Federico BENETTI, EcamRicert-ECSIN
Ore 11:00 -12:00 Clinical studies - microbiome monitoring: per dimostrare i benefit del prodotto sul microbioma intestinale - Véronique SAPONE e Stéphane DENIAU, Biofortis Mérieux NutriSciences France
Ore 12:00 -13:00 Light Lunch
Ore 13:00 – 16:00 Meeting one-to-one con i nostri esperti
I RELATORI
- Dott. Federico BENETTI, R&D Manager EcamRicert-ECSIN
- Dott.ssa Véronique SAPONE, Senior Clinical Business Developer Biofortis Mérieux NutriSciences France
Dove: IRP - Istituto di Ricerca Pediatrica Città della Speranza - Corso Stati Uniti 4, 35127 Padova
LA PREVENZIONE ALLE ESPOSIZIONI DA GAS RADON
Prevenzione dell’esposizione al gas Radon negli ambienti indoor
L’aria che respiriamo contiene diverse sostanze, tra le quali vi è il Radon (Rn), un gas radioattivo inodore ed insapore, proveniente dal decadimento dell’uranio presente nelle rocce, nel suolo e nei materiali da costruzione.
Il Radon tende ad accumularsi negli ambienti confinati (ambienti indoor), dove in alcuni casi può raggiungere concentrazioni tali da rappresentare un rischio significativo per la salute della popolazione esposta.
Le azioni di tutela dal rischio radon possono consistere in interventi di bonifica a livello degli edifici esistenti o in soluzioni progettuali per quanto riguarda i nuovi edifici.
Per valutare il potenziale accumulo di questo gas negli ambienti confinati sono stati proposti numerosi approcci. Le aree dove quest’accumulo può verificarsi (radon-prone areas) possono essere identificate direttamente attraverso misure delle concentrazioni indoor nelle costruzioni esistenti, oppure indirettamente utilizzando le concentrazioni di radon nel terreno (soil radon), ammettendo che esista una correlazione provata (detta anche funzione di trasferimento) con le concentrazioni negli ambienti confinati.
La misurazione preventiva del gas radon nel suolo si rivela utile strumento per predisporre, già in fase di progettazione, soluzioni tecniche adatte all’abbattimento delle concentrazioni di questo già nelle sottofondazioni degli edifici.
Lo strumento di misura più opportuno per le rilevazioni è il cosiddetto dispositivo o dosimetro passivo. I dosimetri passivi sono di piccole dimensioni e non necessitano di alimentazione elettrica; essi forniscono un valore medio della concentrazione di radon in aria nel periodo di esposizione (detto anche periodo di campionamento).
I dosimetri sono costituiti da un contenitore di materiale plastico, che ospita un elemento sensibile al radon (rivelatore a tracce o elettrete). Questi strumenti non emettono alcuna sostanza o radiazione.
Per proteggere la popolazione dall’esposizione al radon presente nelle abitazioni in Italia non esiste attualmente una normativa specifica, ma si applica una Raccomandazione dell’Unione Europea (Raccomandazione 90/143/Euratom), la quale indica i valori oltre i quali si “raccomanda” di intraprendere azioni di risanamento. Il tipo di azioni da porre in atto dipende dal livello di radon nell’edificio (è comunque sempre necessaria la misura preliminare di questo gas nell’ambiente).
A differenza di quanto accade per le abitazioni, allo scopo di tutelare i lavoratori e la popolazione dall’esposizione al radon negli ambienti di lavoro in Italia si dispone di una normativa specifica (Decreto Legislativo n. 241/2000), in vigore, derivante dal recepimento della Direttiva 96/29/Euratom; tale norma prevede la misura della concentrazione di radon in tutti i locali di lavoro posti in sotterraneo e nei locali di lavoro (posti a qualunque piano) situati in aree geografiche ove il rischio da radon è più elevato.
RINNOVATO L'ACCORDO CON L'ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE G.CISCATO
EcamRicert e l'Istituto Comprensivo Statale G.Ciscato rinnovano: insieme ancora per un anno
EcamRicert, per il terzo anno consecutivo, ha deciso di aiutare l’Istituto Comprensivo Statale G. Ciscato con la partecipazione alla “FIRST® LEGO® League”.
FIRST® LEGO® League (First Lego League - Kickoff Video) è una sfida mondiale per qualificazioni successive di scienza e robotica tra squadre di ragazzi dai 9 ai 16 anni che progettano, costruiscono e programmano robot autonomi, applicandoli a problemi reali di grande interesse generale, per creare soluzioni innovative. Per mettere sullo stesso piano concorrenti di età differenti, i promotori della manifestazione hanno pensato di proporre a tutti i partecipanti l’uso esclusivo dei materiali LEGO® Mindstorms per la realizzazione dei robot.
La manifestazione richiede ai ragazzi di effettuare una ricerca con tutti i criteri caratteristici del protocollo scientifico su una problematica attuale, dimostrando la capacità di lavorare in gruppo e rispettare gli altri partecipanti. La sfida permette ai ragazzi di appassionarsi alla scienza divertendosi ed acquisendo conoscenze e competenze utili al loro futuro lavorativo.
Attualmente, sono coinvolte 88 nazioni, distribuite sui 5 continenti. Le qualificazioni partono dalla fase regionale per poi proseguire in quella nazionale, che fornisce l’accesso alle manifestazioni internazionali, continentali e mondiali.
Quest’anno il tema proposto (FIRST® LEGO® League - CITY SHAPER) è la trasformazione delle città (nome della manifestazione è infatti “City Shaper”) e gli alunni dovranno lavorare insieme per trovare delle soluzioni che possano rendere il mondo più forte e sostenibile.
Il tema di quest’anno risulta essere molto interessante anche per la nostra realtà, in quanto gli alunni dovranno individuare dei problemi legati alla città di Malo (partendo proprio dalla scuola) e fare alcune proposte innovative che possano renderla più sostenibile ed accessibile. Al termine del percorso i loro progetti verranno presentati anche all’Amministrazione.
MÉRIEUX NUTRISCIENCES A ECOMONDO 2019
Mérieux NutriSciences a Ecomondo 2019
Partecipa alle sessioni tecniche gratuite!
Il grande gruppo di cui facciamo parte, Mérieux NutriSciences, dal 5 all'8 novembre sarà presente a Rimini per la Fiera Ecomondo, the Green Technology Expo, presso lo Stand 041, Padiglione D4.
Durante i giorni mercoledì 6 e giovedì 7 novembre vi verrà proposto di incontrare i nostri esperti!
Di seguito le sessioni tecniche di approfondimento scientifico e sulle tecniche di analisi:
1) AMIANTO, possibilità di scelta tra:
• sessione generale sul monitoraggio e le tecniche di analisi dell'amianto
• sessione di approfondimento sull'utilizzo di metodi analitici integrati, con focus sulle matrici naturali complesse.
2) MICROPLASTICHE: focus sulla problematica e tecniche di analisi applicabili.
Se interessato condividiamo il link per effettuare la registrazione: https://forms.gle/mpcanZVzPHrJuRiP8
Ricordiamo inoltre che le iscrizioni chiuderanno il 29 di ottobre.
PER ULTERIORI DETTAGLI: Mérieux NutriSciences - Invito Sessioni Tecniche Ecomondo 2019
LE BUSTINE DI TÈ POTREBBERO RILASCIARE MICRO E NANOPARTICELLE DI PLASTICA
Tè alle microplastiche: ogni bustina in plastica rilascia miliardi di micro e nanoparticelle durante l’infusione
Il sacchetto di plastica sarebbe il colpevole. Infatti dai risultati di uno studio condotto dai ricercatori della McGill University di Montreal, riportato anche da alcuni giornali, risulta che il tè caldo potrebbe contenere miliardi di micro e nanoparticelle di plastica.
Sebbene cittadini e governi attenti promuovano la riduzione delle materie plastiche monouso, alcuni produttori hanno abbandonato la carta da filtro a favore del nylon per limitare il leggero gusto di carta e per una migliore diffusione degli aromi del tè.
Sebbene gli effetti sulla salute del consumatore di micro e nanoparticelle di plastica per l'uomo non sono ancora conosciuti, iniziano a comparire i primi dati sia del rischio ambientale che del possibile rischio per la salute umana. Pertanto al fine di tutelare ambiente e salute umana, è importante il monitoraggio della contaminazione da microplastiche.
Dal punto di vista di un’azienda, misurare e comunicare la qualità dei propri prodotti serve a distinguersi dai competitors e aumentare la fiducia dei consumatori verso l’azienda. Dimostrare che microplastiche e/o nanoplastiche non sono presenti nei prodotti è perciò fondamentale.
Il Laboratorio ECSIN può supportare le aziende che vogliano qualificare i loro prodotti, attestandone l’alta qualità e sicurezza. In particolare, il Laboratorio può determinare la presenza e la composizione delle particelle plastiche mediante spettroscopia infrarossa in trasformata di Fourier (FTIR).
Per dettagli, potete visitare la sezione servizi e laboratorio, o contattarci all’indirizzo email ecsin@ecamricert.com o allo 0425 377501.
CRITERI AMBIENTALI MINIMI (CAM): IN GAZZETTA UN DECRETO DEL MINAMBIENTE
Nuovi Cam per Arredi: Il Regolamento Reach quale strumento di conformità
Con il Decreto del 3 luglio 2019, il Ministero dell’Ambiente ha modificato l’allegato 1 del decreto 11 gennaio 2017 concernente i Criteri Ambientali Minimi (CAM) per la fornitura e il servizio di noleggio di arredi per interni.
Le modifiche apportate sono essenzialmente due. La prima riguarda le parti metalliche che possono venire a contatto diretto o prolungato con la pelle. Nella versione precedente tali componenti non dovevano essere placcate con cadmio, nichel e cromo esavalente. Nella nuova versione la restrizione è limitata al solo cadmio. La seconda modifica invece riguarda i pannelli di legno riciclato. Nella tabella 3.2.3. contenente l’elenco di sostanze che non devono essere presenti la voce “creosoto” è stata sostituita con “creosoto Benzo(a)pyrene”.
I CAM si inseriscono pienamente nell’ambito dello sviluppo dell’economia circolare e della sostenibilità dei prodotti.
Approvati nel 2011 essi stabiliscono i criteri minimi affinché un appalto pubblico possa essere definito verde e possa contribuire a ridurre gli impatti ambientali degli articoli acquistati in un ottica di ciclo di vita. Gli acquisti verdi della Pubblica Amministrazione (GPP) sono resi obbligatori dal Codice degli appalti.
Oltre che requisiti di tracciabilità e di riutilizzo dei materiali, i CAM prevedono tassativamente l’assenza nelle componenti di arredo di specifiche sostanze chimiche e in particolare di sostanze “estremamente preoccupanti” (SVHC) ai sensi del REACH, EC 1907/2006. Il Regolamento si afferma pertanto sempre più come lo strumento attraverso il quale verificare e valutare la sostenibilità dei materiali in un contesto mondiale di protezione e salvaguardia della salute e dell’ambiente.
Per approfondimenti: consulenzareach@ecamricert.com
SOSTENIBILITÀ ENERGETICA ED AMBIENTALE: UN MODELLO VINCENTE
SOSTENIBILITÀ ENERGETICA ED AMBIENTALE : UN MODELLO VINCENTE
Il prossimo 17 ottobre si terrà il convegno dal titolo “SOSTENIBILITA’ ENERGETICA ED AMBIENTALE“, il primo di altri di “Innovation Meetings”.
L’incontro organizzato in collaborazione con Smart Future avrà luogo nella loro nuova sede a Vicenza, in Viale dell’Industria, 37.
Obiettivo dell’incontro è quello di presentare percorsi virtuosi nell’ambito della sostenibilità ambientale ed energetica raccontati da imprese che progettano, realizzano e comunicano efficacemente le loro azioni, creando vantaggio competitivo.
Per il programma completo scarica la LOCANDINA.
L’ingresso è gratuito, per iscriversi invece è sufficiente compilare la SCHEDA DI ADESIONE.
NORME TECNICHE PER LE COSTRUZIONI
Aggiornamento del decreto ministeriale 17 gennaio 2018
A seguito dell’aggiornamento del decreto ministeriale 17 gennaio 2018 “Norme tecniche per le costruzioni”, ecco alcune direttive:
- Il verbale e la data di prelievo devono essere riportato in richiesta prova e sul certificato ufficiale;
- Rottura dei cubetti di calcestruzzo entro i 45 giorni dalla data di getto;
- Il nominativo della persona fisica e il ruolo svolto di chi ha consegnato il materiale va riportato sul verbale di accettazione e sul certificato;
- Non possono essere accettati provini di calcestruzzo con etichette strappate o privi delle informazioni presenti in richiesta prove;
La richiesta prove deve essere sottoscritta dal Direttore dei Lavori e consegnata in originale o via PEC all’indirizzo: accettazione1086@pec.ecamricert.com
Di seguito link utili:
- Norme tecniche per le costruzioni 2018
- Modello richiesta prova calcestruzzo e acciaio
- Modello richiesta prova carpenteria
- Compiti del direttore dei lavori e del laboratorio ufficiale per i controlli secondo L.1086/71
FARINA DI FARRO, RICHIAMO PER RISCHIO ALLERGENI
Soia non dichiarata nella farina di farro biologico
Nelle ultime settimane è stata riscontrata la presenza di tracce di soia nella farina di farro nonostante in etichetta l’allergene non sia stato riportato. Si tratta di una particolare farina di farro biologico che è stata richiamata sia dal ministero della Salute, sia sul sito del Rapid Alert System for Food and Feed dell’EFSA.
L’alimento comporta rischi solamente per chi presenta intolleranze o allergie alla soia.
I laboratori ECAMRICERT, che si occupano da sempre di sicurezza alimentare sono in grado di rintracciare la soia come allergene per le situazioni di emergenza. Per maggiori informazioni, contatta i nostri laboratori.
EMISSIONI ODORIGENE
Come affrontare il nuovo art. 272 bis (Dlgs.152/06)
Gli odori derivanti da attività antropiche possono causare effetti negativi sulla popolazione, infatti attualmente sono considerati inquinanti atmosferici a tutti gli effetti, costituendo in molti casi il fattore limitante alla costruzione/esercizio di varie tipologie di impianti. A questo concorre la forte antropizzazione del territorio (ambiti residenziali – agricoli – industriali spesso prossimi); la normativa ambientale (VIA, AIA, Autorizzazione rifiuti) richiama poi alla prevenzione e riduzione dei fenomeni di inquinamento atmosferico, ivi incluso quello prodotto da odori. Per questi motivi, gli odori sono soggetti a controllo e regolamentazione in diversi paesi, il che rende necessario l’applicazione di specifiche tecniche per la quantificazione degli impatti odorigeni.
A livello normativo ricordiamo che è intervenuta una modifica del Dlgs 152/2006 che ha ridisegnato la Parte Quinta del decreto citato, ha introdotto ad opera del D.L.vo 183/2017, in base al nuovo articolo 272-bis, una specifica possibilità per la normativa regionale e per le Autorità Competenti, in sede di autorizzazione, di prevedere misure di prevenzione e limitazione appositamente definite per le emissioni odorigene. In questo senso, l’intervento operato dal D.L.vo 183/2017 non fa che razionalizzare ed formalizzare una serie di poteri già previsti dalle leggi regionali.
Tali misure di prevenzione e limitazione potranno consistere in valori limite di emissione, espressi in concentrazione volumetrica (come quantità su un volume, che possono essere espresse in O.U.E./m3 o in mg/Nm3), nonché specifiche portate massime (quantità sul tempo, espresse in OUE/s) e concentrazioni massime da definire in sede di autorizzazione. Potranno, inoltre, comprendere prescrizioni relative agli impianti aventi un potenziale impatto odorigeno, incluso l’obbligo di attuazione di piani di contenimento, così come l’applicazione di procedure volte a definire, in sede di autorizzazione, i criteri localizzativi in funzione della presenza di ricettori sensibili intorno agli stabilimenti.
La misura degli odori viene effettuata mediante analisi in olfattometria dinamica (secondo la norma UNI EN 13725:2004): l’aria di cui si vuole determinare la concentrazione di odore (espressa in UO/mc cioè Unità Olfattometriche per metro cubo) viene campionata e convogliata tal quale in una sacca di materiale inerte, viene portata in laboratorio e senza alcuna fase preparativa intermedia viene sotto posta alla analisi olfattometrica.
Si tratta di una metodica di tipo
sensoriale che valuta l’effetto della miscela odorosa utilizzando il naso umano
come sensore. Il metodo consente di assegnare ad un campione di aria, un numero
che esprime l'intensità’ dell'odore: esso corrisponde al numero di diluizioni
necessarie affinché il 50% dei componenti di un gruppo scelto di persone
(panel) non percepisca più alcuna sensazione odorosa.
Il campionatore olfattometrico a depressione permette il prelievo dei campioni per la successiva analisi secondo la UNI EN 13725; tale norma sarà oggetto di una prossima revisione (Draft 2019) che sottolinea come l’argomento sia oggetto di particolare attenzione ed estremamente attuale.
Il laboratorio Ecamricert Srl, lavorando in stretta sinergia con gli enti di controllo, offre ai suoi clienti un servizio completo di consulenza ed analisi.









